Flop dell’inglese potenziato

L’opzione annunciata nel 2008 dal Ministro Gelmini come una delle grandi novità della riforma della scuola media inferiore sparisce dai moduli di iscrizione per il prossimo a.s. (2011-2012), da effettuare per tutti gli ordini di scuola entro il 12 febbraio. Questo significa che la seconda lingua alle medie di fatto è salva, ma significa anche che il tanto sbandierato incremento delle ore di inglese si è rivelato un falso.

Infatti, tra caos normativi e tagli agli organici, le scuole medie di fatto negli ultimi 2 anni non sono riuscite ad attivare l’opzione, pertanto il MIUR ha deciso di eliminarla definitivamente dalle opzioni per i nuovi iscritti alla scuola media. Attualmente, l’inglese potenziato è attivo solo nel 2,5% delle classi prime e nel 1,9% delle classi seconde*, nonostante vi fosse un buon numero di richieste da parte delle famiglie. Questo perchè, per aggiungere altre 2 ore alle 3 ore di inglese di base, occorreva togliere quelle 2 ore alla seconda lingua straniera (solitamente francese, spagnolo o tedesco), ma non era consentito apportare tagli all’organico, cosa che invece è pressochè automatica se se eliminano le cattedre della seconda lingua. Avere 5 ore di inglese alle medie era quindi di un’ipotesi di fatto impraticabile.  Inoltre la comunicazione a singhiozzo del MIUR non ha giovato, lasciando le famiglie per lo più disorientate al momento dell’iscrizione dei figli.

Al momento, nel 96% delle classi di scuola media italiane si studiano 2 lingue straniere, mentre nell’1,5% se ne studiano addirittura 3*.

L’opzione ha una storia travagliata. Introdotta nella circolare del gennaio 2009 sulle iscrizioni all’a.s.2009/10, già nel corso dello stesso anno il Tar del Lazio si pronunciò più volte (con ben tre ordinanze) contro il potenziamento dell’inglese alla media. E per precauzione a giugno del 2009 il ministero sospese quelle parti della circolare che lo prevedeva. Poi, ad agosto, intervenne il Consiglio di stato che ribaltò i pronunciamenti dei giudici di primo grado. Ma le successive circolari sulle iscrizioni, quelle relative al corrente anno scolastico, preferirono sorvolare sulla questione. Che fare, si chiesero dirigenti scolastici e famiglie? Dovette intervenire con un comunicato il ministero per chiarire che “in presenza delle condizioni previste, le richieste delle famiglie di ottenere l’insegnamento d’inglese potenziato potevano essere soddisfatte”. Sarebbe bastato non imporre l’opzione dell’aut aut, ovvero aggiungere le 2 ore di inglese senza toglierne altre ad altre materie, e tutto si sarebbe risolto. Ne avrebbero gioito famiglie, alunni e docenti tutti. Di fatto, però, i tagli imposti dal Ministro Tremonti hanno sempre reso irrealizzabile un reale arricchimento dell’offerta formativa. E questo è il risultato.  

Infine segnalo che,  anche senza il potenziamento dell’inglese, quest’anno ben 130 docenti di francese e tedesco hanno perso la cattedra: è basta la riforma delle superiori, con l’eliminazione delle seconda lingua da moltissime scuole.  

*dati forniti da “la Repubblica”.